Storia della neuroepidemiologia italiana

La nascita della neuroepidemiologia in Italia risale alla fine degli anni ’70 con il primo gruppo di studio costituito all’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano sotto l’egida di Renato Boeri e con l’appoggio di Giulio Maccacaro. L’epidemiologia italiana era nata in precedenza nel contesto storico delle lotte sindacali per la salute nelle fabbriche che furono determinanti per lo sviluppo dell’epidemiologia occupazionale negli anni ’60 e ‘70, sotto la spinta di scienziati e medici come appunto Giulio Maccacaro, Renato Boeri, Benedetto Terracini, Hrayr Terzian. Nello stesso periodo storico in cui Franco Basaglia lottava per porre le basi di una nuova psichiatria che avrebbe portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici, Maccacaro assumeva la direzione della rivista Sapere e delle collane di Medicina e Potere e di Salute e Società, e fondava poi insieme a Boeri la rivista Epidemiologia e Prevenzione. Veniva sviluppandosi un movimento intellettuale e scientifico impegnato a mettere in discussione l’opinione di una supposta neutralità della scienza medica: l’epidemiologia italiana nasceva come scienza per la prevenzione e la difesa della salute prima nei luoghi di lavoro e poi nella società tutta. Si moltiplicarono gli studi sulle esposizioni tossiche degli ambienti di lavoro e sui rischi professionali, si svilupparono i registri di malattia e di esposizione, nacquero i sistemi di sorveglianza epidemiologica dei tumori legati ad esposizione lavorativa, e la ricerca metodologica e la produttività scientifica dell’epidemiologia occupazionale italiana si accrebbero fino ad ottenere riconoscimento a livello internazionale. Dopo l’incidente all’ICMESA di Seveso nel luglio 1976, che espose gli abitanti delle zone circostanti all’intossicazione da diossina, fu condotta un’indagine di popolazione per determinare gli effetti di tale esposizione. Il gruppo del Besta indagò per alcuni anni e pubblicò poi i dati sull’associazione tra cloracne e neuropatie periferiche nella popolazione esposta di Seveso. Le esposizioni occupazionali furono oggetto di un articolo di Boeri e Terzian sulla Rivista di Patologia Nervosa e Mentale, si indagarono i meccanismi delle neuropatie da collanti nei calzaturieri, le intossicazioni da piombo e da pesticidi, l’effetto dell’esposizione al cloruro di vinile monomero negli operai del Petrolchimico di Porto Marghera. Il 20 maggio 1978 si tenne al Besta la prima Riunione Nazionale dal titolo “Epidemiologia Neurologica: verifiche e proposte”, promossa da Boeri, Terzian e Amaducci e allargata a tutti i neurologi potenzialmente interessati a costituire una sezione di Neuroepidemiologia della Società Italiana di Neurologia (SIN): gli scopi della costituenda sezione venivano illustrati in una relazione presentata da Graziella Filippini. Nel novembre 1982 venne ufficialmente costituita la Sezione Speciale di Neuroepidemiologia della Società Italiana di Neurologia in occasione del VI Corso di Aggiornamento della SIN a Sorrento, dove la Sezione organizzò il suo primo Workshop satellite. Graziella Filippini fu nominata Segretaria. La finalità della Sezione era diffondere in Italia la conoscenza della metodologia epidemiologica nell’approccio alle malattie neurologiche. Un evento formativo importante fu il convegno Advanced Course on Neuroepidemiology che si tenne a San Miniato (Pisa) nel maggio 1981 organizzato dall’Università di Firenze con la sponsorizzazione del WHO e con la partecipazione di neuropidemiologi di ogni parte del mondo. Alla Presidenza dell’Associazione si sono succeduti, nell’ordine, Graziella Filippini, Laura Fratiglioni, Massimo Musicco, Antonietta Citterio, Ettore Beghi e Adriano Chiò. I congressi nazionali della Sezione dal 1980 in poi si sono tenuti una volta ogni 2-3 anni, l’ultimo nel 2008 a Verona. A partire dal 1982 in tutti i congressi della SIN la Sezione ha un suo spazio per sviluppare tematiche varie in ambito epidemiologico (vedi link). Numerosi sono stati i Corsi formativi nazionali organizzati dalla Sezione , a partire dal “Corso di Metodologia Epidemiologica per la conduzione di studi analitici” organizzato al Besta nel marzo 1983 e finalizzato alla formazione dei neurologi partecipanti al primo studio interamente promosso dalla Sezione (Studio multicentrico eziologico su sclerosi multipla e fattori di rischio). Un’altra iniziativa importante fu il Corso di Epidemiologia Clinica per Neurologi organizzato presso l’Istituto Superiore di Sanità nel novembre 1984 con il coordinamento scientifico di Pierluigi Morosini, basato sui moduli di lettura critica di un articolo (trial, progosi, diagnosi, valutazione) sulla traccia del libro di Sackett. Il volume di questo corso con gli esercizi è stato pubblicato in Epidemiologia e Prevenzione : il corso è stato poi ripetuto come “II Corso di Epidemiologia Clinica per Neurologi”, organizzato da Massimo Musicco presso il C.N.R. di Milano nel maggio 1989. Nel 1999 la Sezione è diventata autonoma dalla SIN e ha assunto la denominazione di Associazione Italiana di Neuroepidemiologia (NEP). A partire dal 2000 l’Associazione ha dato vita alla rivista di metodologia Evidence Based Neurology, che viene pubblicata semestralmente. Dal 2004 ogni anno si tiene a Novara all’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” il corso di Introduzione alla Evidence Based Neurology, organizzato da Maurizio Leone con il coordinamento di Roberto D’Alessandro, che ha la finalità di fornire le basi per applicare autonomamente i principi della Evidence Based Medicine nella pratica clinica del neurologo. Nel corso dei 30 anni dalla sua fondazione la NEP ha promosso e condotto numerosi studi descrittivi di popolazione e studi osservazionali analitici di tipo caso-controllo e prospettici sulle principali malattie neurologiche e ha organizzato e coordinato trial clinici indipendenti . I membri dell’Associazione hanno contribuito in modo rilevante alla stesura di linee guida diagnostiche, terapeutiche, prognostiche e farmacologiche delle malattie neurologiche, a revisioni Cochrane in ambito neurologico, a progetti internazionali europei ed extraeuropei .

RIVISTA EVIDENCE-BASED NEUROLOGY

La rivista si propone di fornire aggiornamenti critici della letteratura utili nella pratica clinica, elementi di conoscenza dell'epidemiologia clinica e di Evidence Based Medicine in tema di malattie neurologiche, considerando anche gli aspetti della "medicina orientata al paziente"